Fuga di cervelli: 5 regole da seguire se vuoi veramente lasciare l’Italia

Essere cervello in fuga è un mestiere.

Secondo il Sole 24 Ore, nel 2015 i cervelli in fuga sono stati circa 50 000. Da sempre in Italia abbiamo avuto questo sentimento di “non c’è posto per me”. Io stesso quasi 20 anni fà ho deciso di andare via dalla Sardegna, lasciando famiglia, amici e sole per cercare qualcosa “di meglio”.  Era il 1996 ed internet ed i social non esistevano ancora.

Se tu ed i tuo cervello volete fuggire, schiarisciti le idee.

Mi ricordo che all’età di 12 anni dicevo ai miei genitori: “Mamma, io voglio fare marketing”. Per essere onesto non avevo la più pallida idea di quello che volesse dire marketing.  Avevo pero’ delle convinzioni:

  1. Dovevo parlare l’Inglese molto bene. Per fare cio’, dovevo parlarlo con delle persone di madre lingua e quindi andare in paesi anglosassoni.
  2. Dovevo laurearmi. Per cultura, in Italia, ci insegnano che se non siamo laureati non possiamo ambire a dei posti di spessore. Io pero’ non andavo molto d’accordo con l’università Italiana ed ero particolarmente asinello.
  3. Internet: sentivo che internet cominciava a semplificare la vita di tutti i giorni. Era molto più semplice trovare delle informazioni sul web che sui giornali o alla TV
  4. Dovevo imparare a stare con le persone di altre culture ed aprirmi alla tolleranza. Noi Sardi siamo isolani e un po chiusi per antonomasia. Io in particolare benchè abituato a stare con le persone grazie allo sport, ero particolarmente chiuso.
  5. Comunicazione: Non avevo paura di parlare in pubblico e sono molto determinato. Insomma, essendo testardo come un mulo, questo mi permette di ottenere quello che voglio (o quasi). Allo stesso tempo, parlare in pubblico non è la stessa cosa che parlare di fronte ad un pubblico preparato. Bisogna sapere presentare i concetti in maniera chiara e concisa e con una certa logica. Bisogna spiegare un concetto come se lo stessi presentando a un bambino di 6 anni. Questo è valido in tutti i campi, che tu sia cameriere o amministratore delegato.

“lasciando famiglia, amici e sole per cercare qualcosa “di meglio”

Oggi sono direttore digitale di una delle più grandi aziende al mondo. Faccio questo mestiere da 14 anni e ho cambiato 4 aziende.  Non pensare che sia stato facile, prima di lavorare dove lavoro oggi ho fatto di tutto: cameriere, bagnino, allenatore, istruttore e venditore porta a porta.

Sono fiero di quello che ho fatto e se dovessi tornare indietro, rifarei tutto. Ma qual’è la cosa che mi ha contraddistinto? La determinazione ed il fatto che avevo le idee chiare. Avere le idee chiare non vuol dire che sai esattamente quello che farai ma almeno devi avere un idea.

Non abbandonare l’Italia perche sei insoddisfatto. 9 su 10 andrai incontro a una delusione.

La prossima volta trattero il tema di: perchè è il momento di tornare in Italia.

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